Alberto Ranzato

vivi con Passione!

Cigni Neri

Mi scuso se sono stato assente per tutto questo tempo, avrei voluto scrivere prima, effettivamente c’era tanto da raccontare e da condividere, ma non l’ho fatto. Inoltre Venerdì Santo (e che santo!) essendo una giornata splendida  tra dei giorni di pioggia avevo deciso di andare a scalare in compagnia in Valtellian, Val di Mello, dove già c’erano alcuni amici. Arrivo a mezzogiorno dopo un’ora di code e inizio ad allenarmi. arrivo al punto: alle 13.14 minuto più minuto meno mi rompo il piede sinistro.  Antidolorifico e all’ospedale. Lastra, astragalo spezzato in 2 più altri frammenti: ricovero e martedì operazione. wow. internet? non c’è. ‘puoi vedere la televisione ma te la devi portare da casa’ ‘ ma se sono qui e non ho nessuno a casa!’ fantastico.. (i mei erano a Medjugorie a pregare la Madonna.. :-) ) Per fortuna mi hanno portato il mio pc con 4 serie di ‘The Apprentice’ e il libro di Zio Mike ‘il successo ti sta cercando, non ti nascondere’ che mi hanno fatto compagnia nei (rari, grazie ai Grandi che mi sono venuti a trovare) momenti di solitudine. Fatto stà, vacanza forzata (certo il posto non era una favola) e pasqua pasquetta e via andare in ospedale. Alla fine mi sono portato a casa una settimana di vitto e alloggio gratis, due belle viti nell’astragalo e un bellissimo gesso dal ginocchio alla punta dei piedi, oltre che una valigia di dolci e caramelle che mi portavano amici e parenti (Una infermiera mi aveva chiesto se stavo costruendo un supermercato 8-) ) Ora ridiamo, prima urlavo, ma al di là di tutto restano due cose: l’affetto e la vicinanza degli amici che mi sono stati vicini in questi giorni ai quali ovviamente va un mega grazie e la riflessione su quelli che sono i casi incontrollabili della vita.

cigni neriC’è un bel libro, anzi due, che parlano di questi aspetti. Entrambi di Nassim Nicholas Taleb e sono: ‘Il Cigno Nero’ e ‘Giocati dal caso’.

Sul cigno nero mi volevo soffermare; il sottotitolo recita ‘come l’improbabile governa la nostra vita’. Quante probabilità c’erano che sui diversi metri quadri protetti il mio piede finisse in quei 40/50 cm di fessura tra i materassi non protetta? e ci sono un sacco di casi, anche non miei, sicuramente anche vostri, che possono dimostrarlo. quei momenti di incredibile fortuna o incredibile sfortuna che quando capitano ti fanno fermare a riflettere (forse) e che rappresentano una svolta di qualche aspetto della vita, che si tratti della sfera spirituale, affettiva, finanziaria, lavorativa o quant’altro. Vi è mai capitato?

Come governare questi momenti? probabilmente non si può, probabilmente loro governano noi. Ma a noi stà la scelta di cosa imparare e cosa fare dopo che queste ‘improbabilità’ accadono.

Come chi mi conosce sa, personalmente credo in quelli che sono i sincronismi, le coincidenze e i cigni neri, quindi tutte quelle cose, piccole o grandi, che sono strane, improbabili, eppure succedono, e se sai cogliere l’opportunità queste ‘stranezze’ ti portano sempre più vicino alla tua meta. Avevo già dedicato un post sul mio blog riguardo ai sincronismi (http://www.albertoranzato.it/come-i-sincronismi-governano-la-nostra-vita.html) . Ora non so ancora esattamente se il piede rotto sia un cigno nero o meno, ma se lo è,  penso già di vederne le ali e le cose positive che porta con sè…

 Una cosa è certa e la metto in chiusura come citazione ‘La vita si muove a salti quantici e sincronisimi, la più grande abilità che ci consente di migliorare è quella di saperne cogliere i segnali!’

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